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sabato 29 novembre 2014

Fermat's Conjecture and New York Cheesecake



Buongiorno calvados!

siamo al 29 di novembre e non ho ancora indossato nè cappellino, nè sciarpa. In compenso è la seconda volta che mi becco il raffreddore. Fate voi il sillogismo.
Poco male. Per questo, ho iniziato a consumare serie infinite di mandarini: la mia droga!
In questa settimana ho convinto mia mamma ad assaggiare la cheesecake, che equivale ad aver risolto la congettura di Fermat. A mio gusto personale, preferisco la Classicissima New York Cheesecake (per intenderci, quella al forno). 

mercoledì 4 giugno 2014

Notes for myself: emergency handling needs to be taken into account


Buonasera!

un buon ingegnere che si rispetti deve avere tutto sotto controllo nella sua applicazione, nel gergo emergency handling. Ecco, questa volta, ho fallito. Non ho controllato tutto, e così, di questa bellissima torta è rimasta di fatto l'immagine digitale. Null'altro. Non una goccia di cioccolato. Non una briciola. 

L'errore? Lasciarla scoperta su un tavolo ancora tiepida. 
L'agente? Quella piccola bestiolina di Norah.
Il risultato? Due grandi occhioni colpevoli.

La prossima volta cercherò di essere un pochino più attenta, certo è che la mia cucina non può essere tappezzata di tracker. Solo renderò la torta il meno accessibile possibile.  
Quello che posso assicurarvi è che l'idea di questa torta è una delle mie preferite. Se Norah potesse parlare, forse ve la consiglierebbe anche. 
Provatela e questa volta fatemi sapere. La ricetta l'ho presa da www.monpetitbistrot.blogspot.com

Ingredienti

int uova = 3;
int farina_00 = 250; %g
int zucchero = 200; %g
int burro_fuso = 120; %g
int lievito = 1; %bustina
int gocce_cioccolato = 50; %g
int ricotta_pecora = 340; %g

Procedimento

Scaldiamo il forno a 180°C. In una ciotola, mettiamo lo zucchero e la ricotta e sbattiamo con le fruste fino ad ottenere una crema spumosa. Aggiungiamo un uovo alla volta, poi il burro fuso. Setacciamo farina e lievito e aggiungiamoli un poco per volta al composto di zucchero, ricotta, uova e burro. Infine aggiungiamo le gocce di cioccolato. Versiamo il composto ottenuto in una tortiera del diametro di 24 cm. 
Inforniamo per 50 mins. 

Sforniamo e teniamo il più lontona possibile da qualsiasi fonte affamata. Buon assaggio, a voi che potete. 

r.

venerdì 30 maggio 2014

Keyword is "Mergiare"


Buonasera latitanti,

il titoto di questo post potrebbe sembrare un nonsense, ma noi ing. "tavolta" siamo davvero malati:
- le battute infelici sono quelle che ci fanno più ridere;
- vediamo equazioni e comandi linux ovunque;
- inventiamo termini ad hoc;
ed ecco qui "mergiare" sinonimo di fondere, unire, incorporare. E' un termine che racchiude più significati e meglio spiega ognuno di questi. In cucina trova largo uso evidentemente!

sabato 5 aprile 2014

Raspberries fields forever!



Buon sabato! 
sono qui per parlarvi di una torta prima di tutto bella, perchè si è proprio bella da guardare e altrettanto buona! Il tempo di decadimento di questa torta non è minimamente calcolabile... ormai è solo un lontano ricordo! E questo mi fa grande onore! Mentre scrivo, in forno, c'è un'altra torta che sta crescendo.

martedì 25 febbraio 2014

P(success) = 1! Thanks to ValeCheVale


Buonasera!!!

Con questa ricetta, vorrei ringraziare prima di tutto Vale che Vale, per aver condiviso questa ricetta gioiello: davvero gustosa! La versione originalissima la trovate sul suo blog!  
Ed è anche molto semplice, quindi ripetibile: posso ammettere che è una delle poche volte in cui mi ritengo soddisfatta del risultato al primo colpo. 
La probabilità di successo è davvero alta! 

domenica 20 ottobre 2013

Class CarrotAlmondCake{ // Tea time! }


E' arrivato l'autunno e con esso il tempo di torte, colazioni abbondanti, tè e ogni altro tipo di infuso!

Per iniziare questa meravigliosa stagione ho scelto una torta adatta alle merende delle 5 ma anche alle colazioni delle 7.
Una torta di mandorle e carote.
Avete presente le Camille? Quanti ricordi, anche voi le mangiavate... com'erano buono. Ecco, questa torta le assomiglia un po'!

martedì 20 novembre 2012

Apple Cake delayed for ISR with priority = 0


Buonasera!

quanto tempo è passato dal mio ultimo post!
Sono successe tantissime cose nel frattempo: belle/bellissime e -purtroppo- meno belle. 
Andiamo con calma però, pian pianino racconterò tutto condito da ricette -anche internazionali, perchè ve lo ricordate che sono stata a Budapest per 2 mesi?-.

sabato 28 luglio 2012

Blog dynamic change



Buongiorno! State bene?
Io finalmente posso dire: SI, sto bene! Questo è il mio secondo giorno di vacanza ufficiale e questo mese è stato veramente distruttivo. Se dovessi paragonarmi a un piatto, ora sarei un dolce al cucchiaio: sono SCIOLTA, LIQUEFATTA, venite a raccogliermi!

mercoledì 20 giugno 2012

Overflow + Victoria_Sponge



Ciao!!!

Ci sono un milione di cose di cui potremmo parlare questa sera! Per esempio: perchè si fa così tanta fatica a trovare una teglia da torta dal diametro di 18 cm?

martedì 27 marzo 2012

Buddorf Curve + Snowhite's Tart







Come dire "Ti voglio bene"???
Lo faccio ogni volta che preparo un dolce, per la mia famglia, per il mio moroso o per qualsiasi persona a cui voglio dire tvb...


Ma oggi non mi accontento di postare un dolce sweettissimo, oggi do il massimo, vi rivelo l'equazione della curva dell'amore:


\rho=|\tan(\theta)|^{1/|tan(\theta)|}          vi chiederete emmmbè? Guardate la magia....




Non sono bellissime?? Vedete quanto può essere dolce e tenera la matematica...
Bene, proprio domenica ho pensato di preparare una merenda che potesse essere ricordata e che rendesse una giornata come tutte le altre fuori dal comune. Ho invitato il mio ragazzo a casa per gustare la crostata appena sfornata con me: libidine, un dolce che sprigiona un profumo incredibile di mele e cannella. Love is in the air 


Pronte per la ricetta?


Ingredienti (Error:: mancano i 4 tuorli nella foto, scusate!)




Procedimento


Laviamo le mele, sbucciamole e tagliamole in 4 spicchi e ricaviamo tante fettine. 
/* qui va gusti, se preferite che le mele restito consistenti nel dolce fate delle fettine di 1 cm, altrimenti diminuite lo spessore per ottenere un dolce con l'interno molto morbido e scioglievole */
Mettiamo le mele in una ciotola con un cucchiaio di farina, 80 g di zucchero, la cannella e il succo di mezzo limone, lasciamo macerare.


Disponiamo a fontana la farina con lo zucchero e al centro il burro e i tuorli. amalgamiamo bene e otteniamo una palla che lasceremo riposare 15 minuti in frigorifero avvolta in un panno.


Scaldiamo il forno a 180°C.
Dividiamo l'impasto a metà e stendiamo entrambe le quote parti tra 2 fogli di carta forno, mettiamo il primo strato di frolla a ricoprire uno stampo (io ho lasciato la carta forno sotto), versiamo le mele, e procediamo con il secondo strato di frolla, chiudiamo bene ai lati, e   con una forchetta disegniamo delle zampette tutte intorno a decorare.
Spennelliamo con gli albumi. 
Inforniamo per 30/35 minuti in forno.


Sforniamo, serviamo assolutamente calda con una spolverata di zucchero a velo.


Tanto amore, ecco.












a presto 
r.




Partecipo al contest "e tu come lo dici" di Caketherapy!!!





lunedì 6 febbraio 2012

Torta_Paesana(k+1) = Torta_Paesana(k)!





La torta paesana: più tradizionale di questo dolce in casa mia non c'è! 
3 generazioni che si tramandano con amore questa ricetta, che sempre per tradizione fa innamorare gli uomini (mah! avrei dovuto iniziare molto prima a prepararla!!).

Nella fisica, nella matematica e più precisamente nella dinamica dei sistemi, tendenzialmente si dovrebbe avere una variazione dello stato (nel nostro caso la torta P.) con il tempo.
La torta paesana invece no: non ci sono errori, correzioni o aggiornamenti! 
Lei è così dal primo giorno che nonna Margherita l'ha preparata, un po' come F= m*a, è una legge, è così e STOP!

E' una ricetta che custodisco preziosamente, ma sono disposta a condividerla per aiutarvi a conquistare chiunque voi vogliate!

Partiamo con gli ingredienti

Procedimento:

il primo consiglio che vi dò è quello di utilizzare il pane vecchio, in modo da sfruttare gli avanzi e non buttare via nulla (non a caso è una ricetta molto antica e povera).
Prepariamo l'uvetta, lasciata in ammollo nell'acqua per 10 min e poi strizzata.
Mettiamo il latte in una pentola, spezzettiamo il pane e uniamolo al latte per ammorbidirlo. 
La quantità di pane è variabile, dipendente dalla misura e dalla consistenza, è importante che il latte venga assorbito del tutto dal pane.
E' importante che la miscela non risulti liquida, ma ovviamente non deve essere neanche asciutta.
Lasciamo riposare, per lasciare che il pane si ammorbidisca.

Uniamo a questo punto il cacao, il cioccolato tagliato a pezzetti, lo zucchero, la scorza del limone grattuggiato, gli amaretti sbriciolati e i pinoli.
Ora, dovreste assaggiare e regolare a piacimento: io la preferisco con molto cacao, un po' amara!
Versiamo in una tortiera in cui abbiamo passato del burro e della farina.
Inforniamo per  3/4 d'ora  a 453 K (180°C).
Sfornate, aspettate che si raffreddi prima di sformare.
Servite in semplicità, accompagnando un caffè da moka, come vuole tradizione.


























Con questa ricetta partecipo al bellissimo contest di PensieriePasticci e Dragonflyshop!



                        


Incrociamo le dita!
a presto
r.

sabato 29 ottobre 2011

Lovely Pie = Grapefruit*x + Walnut*y + White Chocolate*z




Una Buonasera a tutti!


Oggi mi sono superata, di solito un ingegnere si trova a lavorare con un problema, un problema vero, e il suo compito è quello di trovare una soluzione (non sempre ci riesce) che sia chiara, semplice e a prova di bomba! 
Mai mi sono trovata a dover creare qualcosa dal nulla...ma oggi, oggi è diverso! 
Vi presento Mrs. Lovely Grapefruit Pie! Ne vado così fiera!!! L'ho trovata divina...
Vi prego provatela, vi darà soddisfazioni!
Ho scelto il pompelmo, un frutto a mio parere troppo poco considerato e che mi piace un sacco, soprattutto nei cocktail analcolici superfruttati!!!




Ingredienti




Procedimento:

Riscaldate il forno a 170° C. 
Tritate finemente i gherigli di noce.
Con un pelapatate private il pompelmo della buccia. Scaldate in un pentolino 2 dita di acqua e quando bolle mettete la scorza e lasciatela per 2 min, scolate e ripetete l'operazione.
Tagliate finemente la buccia ormai morbidissima.

Spremete il pompelmo e tenete da parte il succo.
In una terrina mettete il burro (a T ambiente = 20°C, quindi già morbido) e lo zucchero e montate con le fruste per 2 minuti fino ad ottenere una crema.
Aggiungete un uovo per volta, (e continuando con le fruste) la farina setacciata con il lievito, la scorza, il succo del pompelmo, metà delle noci e lo zucchero a velo.

Assaggiate e compiacetevi.

Versare in uno stampo rettangolare di dimensioni 22*7 (...o giù di lì) oppure in uno circolare di diametro massimo di 20 cm ricoperto di carta forno (suggerimento: potete bagnarla e poi strizzarla, in questo modo aderirà perfettamente alle pareti dello stampo). 

Mettete in forno statico per 20 minuti (con 5/10 min di tolleranza per variabilità intrinseca dei forni!).
Sfornate, e quando fredda con il pelapatate fate dei riccioli di cioccolato bianco direttamente sulla torta insieme alle restanti noci tritate.

Servite, volendo in accompagnamento a una spremuta di pompelmo (e ananas?).

Buon appetito,
a presto!

r.




Con questo post partecipo al contest di Semplicemente Pepe Rosa e Mama Shabby





domenica 16 ottobre 2011

Σ(i*Slice_Carrot Cake + j*Coldplay) → gioia ∞




Buona domenica!


oggi vi propongo una combinazione perfetta per gioire in questa fredda e soleggiata  giornata di ottobre. Avrei sicuramente preferito trascorrerla in un bel paesino montanaro lontano dalla mia grigia città e in compagnia del mio moroso, ma sono costretta in casa per un esame di elettronica molto vicino! 


Una torta di carote, leggera (è senza burro!) e gustosa! Prendetene una fetta e ascoltate il brano dei Coldplay qui sotto: in questo caso posso dire che  \exist !   S che risolve  il problema! 


/*esiste ed è unica la soluzione...*/


Gli ingredienti, per voi:



Il procedimento:
Riscaldate il forno a 453 K.  /* 180 °C */
Tritate le nocciole con 2 cucchiai di zucchero di canna. Montate i tuorli con metà dello zucchero rimasto e incorporate le nocciole tritate, la farina di mandorle, le carote tritate e l'essenza di arancia.
Aggiungete a piacere il cioccolato fondente grattugiato.
Unite la farina setacciata con il lievito.
A parte avete montato gli albumi con un pizzico di sale, e solo dopo che si siano un poco montati, aggiungete lo zucchero rimanente. Incorporate il tutto facendo attenzione a non "smontare" il tutto (consiglio: muovete il mestolo di legno dall'alto verso il basso).
Mettete il risultante in una teglia imburrata e infarinata, cuocete in forno per 30/35 minuti.

Sfornate e quando fredda, stendete "a pioggia" lo zucchero a velo.
Non lasciatevi tentare dal profumo inebriante e mantenete l'integrità della torta, se necessario usate una molletta per non cadere in tentazione.

una buona domenica a tutti, soprattutto a chi mi vuole bene!

r.

/* ecco la colonna sonora della degustazione della meravigliosa Carrot Cake */



domenica 2 ottobre 2011

Un ΔR per il "Dolce di Nathalie".




Buona domenica!


Ieri ho realizzato una delle mie torte preferite, ispirandomi alla mia guru in fatto di dolci, Trish Deseine. Il nome originale di questo dolce è "Fondant di Nathalie" e credetemi quando dico che è la torta al cioccolato più morbida e dal gusto più avvolgente che esista!
E' una torta molto semplice e personalizzabile! Infatti, mentre ero al supermercato per comprare le uova che non mi bastavano,  ho intravisto sullo scaffale gli amaretti e ho pensato che un tocco di croccantezza ad un dolce così "scioglievole" potesse accoppiarsi bene. 


Hp. ops! Scusate, ecco gli ingredienti:


Il procedimento:

Riscaldate il forno a 190°C. 
Fate sciogliere a bagnomaria il cioccolato fondente e il burro tagliato a cubetti. 
Aggiungete lo zucchero e amalgamate.
Lasciate raffreddare e aggiungete un uovo alla volta aiutandovi con un cucchiaio (preferibilmente di legno!)
Infine unite al composto il cucchiaio  di farina (io sono stata abbondante perchè mi sembrava troppo liquido) e 3 amaretti sbriciolati con un batticarne.
Versate il composto in una teglia (la mia ø 24 cm)ricoperta di carta forno (consiglio: bagnatela e poi strizzatela, in questo modo si modellerà alla forma della teglia).
Cuocete per 22 minuti, rimarrà abbastanza morbida al centro! 
Quando si sarà raffreddata, spargete sopra gli amaretti rimasti (sbriciolati anche questi!). 

/* La prima volta che ho fatto questo dolce, ho aperto un paio di volte il forno per controllarne la cottura: erratissimo! il risultato? Un enorme "cratere" al centro, quindi evitate di aprire il forno fino a cottura ultimata, inoltre, potete lasciare il dolce per altri cinque minuti a forno spento per sicurezza! */

e ora, aprite le danze! 

r.