La torta paesana: più tradizionale di questo dolce in casa mia non c'è!
3 generazioni che si tramandano con amore questa ricetta, che sempre per tradizione fa innamorare gli uomini (mah! avrei dovuto iniziare molto prima a prepararla!!).
Nella fisica, nella matematica e più precisamente nella dinamica dei sistemi, tendenzialmente si dovrebbe avere una variazione dello stato (nel nostro caso la torta P.) con il tempo.
La torta paesana invece no: non ci sono errori, correzioni o aggiornamenti!
Lei è così dal primo giorno che nonna Margherita l'ha preparata, un po' come F= m*a, è una legge, è così e STOP!
E' una ricetta che custodisco preziosamente, ma sono disposta a condividerla per aiutarvi a conquistare chiunque voi vogliate!
Partiamo con gli ingredienti
Procedimento:
il primo consiglio che vi dò è quello di utilizzare il pane vecchio, in modo da sfruttare gli avanzi e non buttare via nulla (non a caso è una ricetta molto antica e povera).
Prepariamo l'uvetta, lasciata in ammollo nell'acqua per 10 min e poi strizzata.
Mettiamo il latte in una pentola, spezzettiamo il pane e uniamolo al latte per ammorbidirlo.
La quantità di pane è variabile, dipendente dalla misura e dalla consistenza, è importante che il latte venga assorbito del tutto dal pane.
E' importante che la miscela non risulti liquida, ma ovviamente non deve essere neanche asciutta.
Lasciamo riposare, per lasciare che il pane si ammorbidisca.
Uniamo a questo punto il cacao, il cioccolato tagliato a pezzetti, lo zucchero, la scorza del limone grattuggiato, gli amaretti sbriciolati e i pinoli.
Ora, dovreste assaggiare e regolare a piacimento: io la preferisco con molto cacao, un po' amara!
Versiamo in una tortiera in cui abbiamo passato del burro e della farina.
Inforniamo per 3/4 d'ora a 453 K (180°C).
Sfornate, aspettate che si raffreddi prima di sformare.
Servite in semplicità, accompagnando un caffè da moka, come vuole tradizione.
Incrociamo le dita!
a presto
r.













