martedì 31 gennaio 2012

The versatile blog


La parola di ieri era : LATITARE. La parola di oggi è : OTTIMIZZARE.
Latitare: in cucina, per una buona causa (un esame dato circa un'ora fa).
Ottimizzare: i tempi, oggi devo fare un sacco di cose e l'idea mi eccita! 
Nei giorni scorsi, ho ricevuto il mio primissimo premio (molto apprezzato) da una amica, a mio parere, molto brava e con gusti molto simili ai miei: lei è Nus di NusInCucina (ahah mi viene da ridere perchè io la chiamo nus, ma non so nemmeno se sia il suo vero nomignolo, Nus che dici, posso chiamarti NUS?).
Questo premio gira, gira e gira senza mai fermarsi in moto perpetuo.
Le regole sono semplici.
Ringraziate la persona che vi ha nominato e linkatela nel post.
Condividete 7 fatti che riguardano la vostra vita.
Mandate l'award ad altre 15 foodbloggers che ritenete abbiano un blog interessante e comunicate loro il premio.

Ora dieci cose di me:
1 - Sono un ingegnere biomedico di 23 anni.
2 - Mi piace leggere, soprattutto i libri che ti cambiano, quelli che ti spingono a lasciare delle orecchie nelle pagine più belle.
3 - Ascolto musica, ballo e viaggio con la mente.
4 - Adoro la mia famiglia, e l'infanzia che ho vissuto.
5 - La cucina, my love! 
6 - Il sabato mattina, al mercato: con la mamma e la nonna (sempre).
7 - Se potessi, dedicherei tutta la mia vita a viaggiare, e a meravigliarmi della vita.
Bene, passiamo il testimone:
Ecco i blog, bellissimi, tutti! 
Fatto!!!
a presto! uff che fatica!
r.

domenica 15 gennaio 2012

Parmigiano paraboloid + f(artichokes, fontina, red beer, rice)


Buonasera e buona domenica!
E' un po' di tempo che non scrivo, mi sono presa tante libertà in queste settimane: una vacanza sulla neve, tante cene in baita indimenticabili, passeggiate nella fredda ma squisita Milano e anche un po' di lavoro extra per progettare il prossimo viaggio(non posso farne a meno!).


La domenica in casa mia, oltre che essere giorno di relax, 4 sedie occupate a tavola e giorno in cui gran parte della famiglia si occupa di dare sfogo alla propria arte è anche giorno di sperimentazioni, e questa settimana l'ingrediente entrato nella fase di "test" è stata la birra rossa!


Così è nato un delizioso risotto dalle variabili carciofi, birra rossa e fontina, accolto da un paraboloide di Parmigiano (la ricerca dei minimi globali è una delle mie attività preferite).




Ecco a voi gli ingredienti:

















Procedimento:

Pulite i carciofi, eliminando le foglie più esterne e le spine, tagliate in 4 spicchi e pulite la bava interna, poi, tritate finemente.
Preparate il cestino di parmigiano facendo scaldare una padella antiaderente, versiamo il formaggio grattuggiato cercando di formare un cerchio. Lasciate che si fonda poi spegnete e aiutandovi con una spatolina staccatelo e versatelo su una ciotolina rovesciata per raffreddarlo e dargli la forma del paraboloide nello spazio 3d! (waaaaaaa)


In una pentola fate bollire dell'acqua e preparate con un dado, del brodo di carne per la cottura seguente del riso.
In un'altra pentola mettete un trito di cipolla, del burro e lasciate soffriggere.



Aggiungete il riso e fate tostare, sfumate con abbondante birra rossa e aspettate che evapori. Unite i carciofi.
Ora potete continuare la cottura aggiungendo un po' di brodo alla volta, fino a quando il riso non è pronto (consiglio di lasciarlo al dente e a piacere all'onda).

Spegnete il fuoco e mantecate aggiungendo la fontina tagliata a cubetti e un po' di parmigiano.

Servite su un piatto piano, il cestino riempito di risotto e un trito di prezzemolo per decorare.

Attributo dell'entità risotto : "Notevole".


Ciao.
r.




lunedì 26 dicembre 2011

From Xmas with love



Buon Natale a tutti!!!

Cap. 1

C'è da dire che a Natale c'è poco da essere ingegneri, sarà che sono in vacanza e ho voglia di staccare un po' da libri, numeri, software e altre cose e sarà che il Natale mi parla di cuori dolci, occhi vispi, abbracci e tanti grazie...
Quindi oggi non aspettatevi formule, oggi sono una persona 'normale' (ie. gli ingegneri non sono normali).

Cap. 2

"... sono proprio una pischella": nel periodo delle feste e soprattutto del Natale una vera blogger dovrebbe dare il meglio di sè (come insegnano i blog a cui sono unita), proponendo un menù valido per i pranzi importanti o raccontando le tradizioni della propria famiglia. Io?? niente.

Sono terribile.

Il mio Natale però è troppo importante e così non ho voluto perdermi un solo istante dedicandomi a qualcosa di diverso, perchè ogni anno aspetto questi 'momenti pieni' per poterli ricordare per sempre: tradizionale, cristiano, speciale, familiare, gustoso, gioioso, rilassante e pieno di persone a cui voglio bene!

Mia mamma si occupa del menù da sempre anche perchè io non sono ancora in grado di gestire tante portate corrispondentemente al tempo a disposizione... devo ancora imparare!
Però mi sono occupata interamente della preparazione della tavola e dell'improvvisazione di un centro tavola adeguato. 
Questo è stato il risultato:





Attenzione però, " sun minga chi a petenà i bambul"!!!

I miei primi cioccolatini fondentissimi ripieni di crema al cioccolato (non ganache!).




Ingredienti:

150 g di cioccolato fondente (ottima qualità);

per il ripieno

100 g di cioccolato fondente
35 g di nocciole tostate
35 g di zucchero
40 g di latte
22 g di burro salato

Preparazione:

eseguiamo la crema. Tritate finemente il cioccolato e le nocciole e uniamole in un pentolino a zucchero, latte e burro. A fuoco bassissimo portiamo a crema densa! A questo punto mettiamola al fresco fino a quando non ci servirà per il ripieno.

Sciogliamo il cioccolato a bagnomaria facendo attenzione che il pentolino non tocchi l'acqua.
Vi rimando al temperaggio spiegato da qualcun altro, io sono ancora inesperta, per esempio Chiara Maci, ne sa più di me (www.sorelleinpentola.it).
riempite a metà gli stampini e fate colare il cioccolato in eccesso.
Fate addensare e poi procedete con il ripieno.
Con il cioccolato temperato rimanente completate la chiusura del cioccolatino.

Lasciate raffreddare.
Toglieteli dallo stampo con una leggera pressione e serviteli insieme a un buon bicchiere di passito, oppure come accompagnamento ad un caffè. 

Vi auguro un sereno Natale pieno di gioia!

ps. Domani parto per l'Alto Adige, e probabilmente finirò l'anno a Innsbruck!!! Non vedo l'ora... se avete dei consigli da darmi sulla città austriaca (eg. locali rustici) vi prego scrivetemi!!!

a presto!
r.






lunedì 5 dicembre 2011

If(december) T = cold, solution = Lentil and chestnut soup.
























D'accordo è strano che in queste sere ci siano ancora un media (pesata) di 11 °C, che Serena non abbia ancora "tirato giù il Woolrich", che io vada ancora in giro con il giubbino aperto (finchè potrò, continuerò così, con l'aria fresca sul collo!) e che Nerina non dorma ancora sotto il piumone ..... ma fino a quando la comunità scientifica non avrà comunicato il cambiamento delle stagioni, io continuerò a credere che il mese di dicembre sia mese di brodini, ravioli, piatti "pieni" e minestre.


Cominciamo quindi con la prima minestra: condizione necessaria per una signora minestra è la presenza persistente di un legume, questa sera ho scelto la lenticchia.
Piccola, innocente e fortunata. 


Gustatela con un crostino di pane ben arrostito in padella. Il risultato? Una super-cena apprezzata, soprattutto, da Renatone (mio papà, alias, Steve Jobs), anche se su questi piatti con Renatone, si sa, si va sul sicuro.
Vi auguro un dicembre "pieno" (di tante cose buone), come i piatti che preparerete!


Ingredienti



Lasciate a bagno le lenticchie per 12 ore, quindi lessatele in acqua salata con l’alloro. Scolatele e tenete l'acqua di cottura da parte


Arrostite le castagne e spelatele.
Preparate un trito di carote, sedano e cipolla e fatelo andare in padella con 4 cucchiai di olio, 2 cucchiai di passata di pomodoro e la pancetta tagliata a dadini.
wait(600)   /* 10 min */


aggiungete le castagne sbriciolate.
wait(600)   

Salate e pepate (come di deve).
Aggiungete le lenticchie con un litro di acqua di cottura.
Lasciate insaporire a fuoco basso per 10 minuti, aggiustando di sale (con un dado).   
/* a piacere potete aggiungere del concentrato di pomodoro */


Tagliate a fettine di 3 cm di spessore, un panino e scaldatelo su una piastra per renderlo croccante. 
/* io ho usato un francesino */


Servite "bollente"...e una buona colonna sonora, per voi.


Ciao,
r.




martedì 29 novembre 2011

Optimization problem for... Brownies!!!

Brownies.
Quando si parla di brownies, bisogna sapere che la ricetta di questi meravigliosi dolcetti, è in continua evoluzione, come per dire la che le percentuali degli ingredienti sul volume totale, non sono ancora ottime.


% Problema da risolvere
% La questione può essere ricondotta quindi a un problema di   
% ottimizzazione dei parametri(eg. ingredienti).
% Troviamo i valori quantitativi degli ingredienti che massimizzano % la curva della golosità...


....
....
.... perdonatemi, sto esegerando, probabilmente il mio cervello è completamente fuso dopo un esame che ho dato esattamente 3 ore fa!


In ogni caso, i brownies sono fantastici e la ricetta a cui io mi affido, è tendente alla perfezione!
La prima volta che li ho provati è stata in America, a Los Angeles (nostalgiaaaaa!), in uno di quei bar che mi fanno impazzire, tutto fiori, sedie da giardino, semplici tavolini in legno e un sacco di cose buone, tra cui proprio i brownies accompagnati da una super-spremuta d'arancia bio!      /* La fine du monde */














C'è poco da invogliarvi a provarli, parlano da soli e si sponsorizzano alla grande...




Ingredienti




















Procedimento:


Scaldate il forno a 453 K.         /* 180 °C */
Fate sciogliere il burro a tocchetti e il cioccolato a bagnomaria.
Lasciate raffreddare leggermente, poi incorporate le uova sbattute e poi lo zucchero e la farina setacciate. Mescolate con delicatezza poi aggiungete le nocciole tritate grossolanamemte. 
/* io ho usato il batticarne.*/


Versate nello stampo e cuocete per circa 1/2 ora.
Sarebbe fantastico se la superficie fosse croccante e l'interno morbido, e così dev'essere.
Lasciate raffreddare, prima di sformare.


Tagliateli a quadrotti, non troppo grandi,perchè a parer mio, sono buoni da gustare in piccole porzioni.
Danno il meglio quando ancora tiepidi.